Andrea Negri – Mostra AMER –

A Mantova, la chiesa sconsacrata di San Cristoforo ha ospitato “AMER”, l’evento in cui sono stati presentati i principali progetti fotografici realizzati nel corso degli anni da Andrea Negri. L’idea nasce dalla voglia di dare vita a un nuovo format, che avvicini i giovani all’arte coniugando un momento culturale con la possibilità di stare in compagnia, il tutto non nel solito locale ma all’interno di un momento artistico.«Ho deciso di realizzare questo evento per chiudere il mio ciclo artistico iniziato quattro anni fa, AMER sarà una sintesi dei miei progetti principali, un cerchio che si chiude celebrando la fine ma anche un nuovo inizio» spiega Andrea. La location, di grande impatto, è stata scelta per un preciso motivo: «La chiesa è il luogo per eccellenza che ci permette di avvicinarci all’assoluto, ha una valenza simbolica incredibile anche per le persone non credenti e in particolare una chiesa sconsacrata e in decadenza è un luogo irreale che mette quasi in soggezione, un trampolino di lancio per immergersi in un mondo di riflessioni» sottolinea Andrea. Spesso e volentieri la produzione dell’artista parte da un’indagine sul dualismo: «Credo che il dualismo muova il mondo, non esiste nulla in sé e per sé. Ognuno di noi è composto da una parte razionale e una irrazionale, e io cerco di parlare di come far coesistere queste due parti, in una continua ricerca dell’equilibrio, che è il fine ultimo a cui dovremmo ambire tutti» racconta Andrea.

(testo di Isabella Benaglia, estratto da “La Voce di Mantova, quotidiano indipendente)